PATTI (ME) – In un’epoca segnata dal riesplodere dei conflitti e della violenza globale, le donne del territorio pattese hanno scelto di non restare spettatrici. Attraverso l’antica e simbolica arte del cucito, hanno unito ritagli di stoffa, ago e filo per dare vita a un Arazzo della Pace: un’opera collettiva che esprime il rifiuto della guerra e il desiderio di un mondo basato sulla cura e sul diritto internazionale.
L’iniziativa segna l’adesione ufficiale alla rete nazionale “Donne per la Pace” da parte della Rete delle Associazioni di Patti e dintorni. Non si tratta di un gesto isolato, ma del primo passo di un percorso di mobilitazione volto a sensibilizzare la società civile contro la logica del riarmo e della sopraffazione.
“La nostra risposta alla tracotanza della forza è la pratica della relazione e della responsabilità,” spiegano le promotrici. “L’arazzo è il simbolo di una sorellanza aperta al dialogo, che propone un’immagine di mondo alternativa, dove la cooperazione prevale sul conflitto.”
L’esperienza di “Donne per la Pace” a Patti dimostra come l’associazionismo femminile possa trasformarsi in un potente motore di cittadinanza attiva. Al centro del progetto vi è la convinzione che la pace duratura non sia solo assenza di armi, ma risieda nella custodia dei legami umani e nella tutela della vita in ogni sua forma.
Patti (ME),il 28 marzo un no corale alla guerra e al riarmo
