A Castelvetrano la musica si riprende la piazza: torna “A Nome Loro” nel segno della memoria e del futuro

Ci sono piazze che per decenni hanno dovuto convivere con un’ombra pesante, asfissiante. E poi ci sono piazze che decidono di cambiare pelle, di spalancare le finestre e farsi invadere dalla luce, dalle parole, dalle canzoni. Succederà di nuovo il prossimo 30 maggio nel Sistema delle Piazze di Castelvetrano (TP), dove andrà in scena la IV edizione di “A Nome Loro – Musiche e voci per le vittime di mafia”.

Nata quasi in modo estemporaneo nel 2023, sull’onda emotiva dell’arresto di Matteo Messina Denaro, questa maratona artistico-culturale è diventata in breve tempo molto più di un festival: è un presidio di resistenza culturale, un appuntamento fisso per chi crede che la bellezza sia l’arma più potente contro l’illegalità.

Un cast straordinario (e qualche sorpresa)

Ideata e diretta dalla pianista jazz Sade Mangiaracina (alla guida di un collettivo che unisce nomi del calibro di Simona Molinari, Dario Mangiaracina, Franco D’Aniello e Giuseppe Anastasi), la manifestazione a ingresso gratuito partirà alle ore 14:00.

Il cartellone di quest’anno è un viaggio incredibile tra generi e generazioni. Agli artisti già confermati (tra cui Nada, The Zen Circus, Simona Molinari, Avion Travel, Rancore, Anastasio, Mario Venuti & Tony Canto, Galeffi e i Santamarea), si sono appena aggiunti tre nomi di grande impatto: l’energia senza tempo di Donatella Rettore, la freschezza della cantautrice Giulia Mei e l’attrice Simona Malato, volto intenso della recente fiction Rai dedicata proprio alla cattura del boss.

Ma il cartellone è un organismo vivo: gli organizzatori hanno già fatto sapere che altri ospiti a sorpresa verranno annunciati a ridosso del 30 maggio. A guidare il flusso del grande concerto, scritto dall’autore Paolo Biamonte, saranno le voci di Gino Castaldo, Martina Martorano e Stefania Renda, con una copertura imponente garantita dalla diretta su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del digitale terrestre.

Non solo canzoni: le storie e la terra

Sul palco non ci sarà solo spazio per le note. “A Nome Loro” è un amplificatore di memoria attiva. A portare la propria testimonianza ci saranno voci storiche e nuove leve dell’impegno civile: da Luisa Impastato (Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato) al giornalista Salvo Palazzolo, passando per il giudice Massimo Russo e le principali fondazioni antimafia (Falcone, Addio Pizzo, Libera).

La vera novità del 2026, però, è che l’evento “abbraccia” la città un giorno prima. Il 29 maggio, infatti, si accenderà il Villaggio Enogastronomico: una due giorni dedicata alle eccellenze del Belice, agli artigiani locali e ai volontari. Sempre il 29 sarà possibile assistere ai soundcheck pomeridiani degli artisti, per poi ballare in piazza la sera con il DjSet firmato da Martina Martorano e Dario Mangiaracina.

La Sicilia che vince

Guardando i numeri delle scorse edizioni (oltre 28.000 presenze e un milione di spettatori in streaming), si capisce che “A Nome Loro” ha intercettato un bisogno reale. C’è una Sicilia che non vuole più essere raccontata attraverso i vecchi stereotipi mafiosi, ma che vuole salire sul tetto d’Italia per lo studio, il talento e l’impegno. Lo dimostrano anche i laboratori nelle scuole e il contest MyHope (in collaborazione con il CET di Mogol), che porterà tre giovani emergenti a esibirsi sul palco principale.

Il 30 maggio a Castelvetrano non si terrà semplicemente un concerto. Si celebrerà una liberazione che continua, un passo alla volta, a colpi di musica.

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